LOVE in
CASERTA
Storie
e passioni di provincia
Se hai anche tu una
storia di passione da raccontare, anche in forma anonima senza peli sulla
lingua ma nei limiti della decenza o se vuoi dare un consiglio a chi non sa
come affrontare una storia travolgente e di passione scrivi a:
loveincaserta@casertasette.com
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Aggiornato al 14
Marzo 2007
70
(D) - Se si potesse dominare il cuore con la ragione
saremmo certo piu' felici.Ci
sto provando,ma non ci sono ancora riuscita. Buon
viaggio. (Anonima)
*********
69 (D) – (DEDICATO A CHI VOLETE) - Ha detto Karl Kraus
(scrittore austriaco): «Spesso l'ingratitudine è del tutto sproporzionata al beneficio ricevuto».
Aggiungo: le persone si mettono alla prova ma, alla
fine, dimostrano sempre ciò che sono veramente. Se ti aspetti che – dopo tuoi
tanti sforzi – facciano per una volta un ‘primo passo’ verso te, è inutile. Chi è così non cambia ma la colpa è solo figlia della diseducazione, di
cattivi insegnamenti, dell’ambiente sbagliato e di comportamenti errati che
hanno assorbito. E non accade solo in amore. (P.Z. – Ce)
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68 (D) –
(RAPPORTO UOMO-DONNA) - «Un Uomo può essere felice con qualunque donna a patto
che non se sia innamorato» (da un Bacio Perugina scartato a San Valentino) (Alberto - CE)
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67 (R) – Non conoscevo questo
proverbio e per fortuna nemmeno chi tutto prende, e non sarebbe
certo un amico se non capisce e lo abbandona.
(AC-Tonia)
67 (D) – (DARE
E AVERE) – Proverbio interessante: «Chi tutto prende e niente dona, l’amico lo
abbandona» (da Almanacco, in onda su
«Pinocchio» Radiodeejay).
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55 (R) - Risposta a
ingabbiati D (55) - E' meraviglioso aver conosciuto tale pienezza di sentimenti
ma ,altrettanto doloroso, accorgersi quindi di non potersi più
accontentare di miti e sfumate sensazioni che neppure le si
potrebbero avvicinare. La nostra grandezza sta nel capire che la ricerca di ciò
che più si avvicina a noi non e' vana, inutile ma che e'
già stata soddisfatta. Proprio perché esiste, però
potrebbe esserci di nuovo, anche se insperata. Però non distraiamoci nella
commiserazione altrimenti rischiamo di non vederla quando
sarà di nuovo al nostro fianco. (AC-Tonia)
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66 (D) – (PENSIERI DI TONIA) - Penso che se qualcuno ti ha aperto la
mente,ti ha dato la forza, ti ha fatto capire che sei ancora capace di farti
coinvolgere in sentimenti che pensavi avere esclusi dalla tua vita per sempre,
glielo devi dire! Se non altro per fargli capire quanto lui e'
importante per te, per la tua vita.
Penso che a colui che ti ha risvegliato il
cuore, aperto la mente, che ti ha scoperta in grado di riprovare sentimenti da sempre
archiviati perchè ti hanno fatto solo del male, che ti ha ridato la voglia di
vivere e guardare di nuovo il mare gli devi dire quanto lui sia grande per te.
(AC-Tonia)
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65 (D) – (RELAZIONI INTERPERSONALI) – Anche se la rubrica parla di
amore, voglio ritagliarmi uno spazio per dire qualcosa sui rapporti
interpersonali – anche fra coppie – ma soprattutto fra persone che per un
motivo o per un altro hanno rapporti lavorativi, di amicizia, di studio e così
via. Beh, voglio protestare formalmente contro una serie di atteggiamenti
davvero inconsueti che caratterizzano talune persone: prima di tutto quelle che
mancano di riconoscenza e che pensano che tutto gli sia dovuto; quelle che dopo
dieci mesi che gli hai affidato un lavoro si ergono ad esperte del campo
pretendendo incarichi superiori; quelle che ce l’hanno a morte contro le
istituzioni se gli capita qualcosa e poi nella vita mancano di rispetto agli
altri anche mancando ad un appuntamento senza avvertirti; quelle che si
appassionano per qualcosa o qualcuno ‘a tempo’ e che
poi si riveleranno una perdita di tempo; quelle che si dimenticano di chi ha
fatto qualcosa per loro già il giorno dopo; quelle che non accettano consigli
da chi gli è più vicino; a quelle lunatiche che il giorno dopo cancellano anni
di rapporti e confidenze; a quelle che ti rispondono subito solo se le colpisci
nel loro punto più debole; a quelle che raccontano ‘palle’ soprattutto a chi
non dovrebbero. Grazie per lo spazio concessomi. (Federico-Sala di Caserta)
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64 (D) –
(GELOSIA) - Perchè si è gelosi anche senza motivo? Le spiego...sono
fidanzata da 2 anni, sto benissimo con il mio ragazzo, ci amiamo, non ho nessun
motivo di dubitare di lui, sono sicura che è un bravo ragazzo, non manca di
dimostrare il suo amore...insomma, situazione «perfetta», eppure la mia
maledetta testa non mi fa godere fino in fondo di ciò, perchè c'è sempre quel
tarlo della gelosia che viene fuori. Basta che lui incroci lo sguardo con una
ragazza per qualche secondo (come capita a tutti camminando) che a me dà
fastidio (giusto per farle un esempio). Ovviamente tengo tutto per me, ma mi
chiedo… perchè? Perchè non avendo dubbi, essendo innamorata e felice provo ciò?
Sarà insicurezza? (Mara – CE)
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63 (D) – (SECONDA MANO) - Sono una donna
di 36 anni, in corso di separazione giudiziale dopo 10 anni di matrimonio e
madre di due bambine favolose di 9 e 7 anni. Vivo un
bellissimo amore con un ragazzo di 32 anni, celibe e senza figli. è carino, affettuoso, appassionato, presente senza invadere,
conosce le bimbe, lui le ha volute conoscere e si piacciono vicendevolmente.
Non cerco un papà per loro, ma un uomo per me. eppure io mi sento defraudata.
Io dico di me che sono una ragazza, ma in realtà mi sento una donna di seconda
mano. Il fatto di essere separata per me è un'onta così grande sul mio onore
che mi fa sentire un malessere costante. detto in due
parole: io mi sento di seconda mano. Penso di non meritare l'amore vero, non ci
credo o forse voglio non crederlo. Penso che tanto
quando lui vorrà una famiglia si rivolgerà a una
ragazza "nuova" che gliela possa dare. la
nostra storia dura da più di un anno e migliora sempre, eppure... lui aveva una
ragazza che ha lasciato per me, il ruolo di amante non mi si addice, eppure...
non sono mai stata gelosa o sospettosa nella mia vita prima di lui e adesso
penso sempre che trami alle mie spalle e si che si fa dei bei chilometri per
stare con me. quando sono insicura mi dico: tanto posso vivere anche senza di
lui, pare possibile fare dei pensieri così? Possibile che io che mi muovo
sicura nella vita sia così fragile con lui? quando
guarirò? E soprattutto guarirò? (MIRELLA
– Aversa)
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62 (D)
(CONTINUO MALE) - Sono ormai quasi quattro mesi che il mio fidanzato mi ha lasciata, di botto, secco, con due parole di scuse dopo
quasi due anni. Dov'è il punto: consideravo questa
storia come una di quelle di passaggio, pur provando per lui, di poco più
giovane di me, una forte tenerezza e del trasporto, ma non sentendo
profondamente che sarebbe stato quello "giusto". Quando
l'ho conosciuto ero ancora dolorante da un distacco da un uomo verso il quale,
al contrario, ho provato una forte passione e condiviso una profondissima
intesa, ma era sposato ed io mio sono allontanata. Il mio recente fidanzato mi
ha lasciato, scappando quasi, ed in me qualcosa si è rotto: rabbia e dolore
sono esplosi come mai prima, difficili da contenere, mettendo a rischio persino
il mio lavoro dove per il ruolo che ricopro, mi si richiede di
essere impeccabile. Cosa può essermi accaduto? Perché non immaginavo nemmeno una simile situazione? Che
cosa d'altro può essere saltato fuori? Dopo quattro
mesi la domanda è impellente, perché continuo a stare male come fosse il primo
giorno. (Maria – Capua)
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61 (D)
(COMPORTAMENTI, RICONOSCENZE E PSICOANALISI) – Siamo entrambi fidanzati ed
entrambi trentenni. Lei, la mia amica, ne ha uno ‘a distanza’.
A me dice di chiamarsi in un modo, agli altri in un altro ed anche la città del
suo moroso cambia di volta in volta. Ma non è
importante. La mia disponibilità è sempre stata totale e, naturalmente, anche
se per giorni non ci vediamo o sentiamo, sa che puo’
contare su di me. Di recente è uscita da una storia contorta e, pur
conoscendola da tempo, a volte è così sfuggevole tanto da rasentare la
maleducazione. Non è che pretendo riconoscenze perché tutto quello che faccio
lo faccio con il cuore ma a volte sembra veramente che
si dimentichi di tutto e di un amico su cui puo’
contare. Forse la storia contorta le ha creato qualche
problema di relazione con gli altri, con gli umori che cambiano di volta in
volta. Oggi stravede per te, domani non si ricorda
neppure. Oggi vuole un consiglio, domani sa tutto lei.
Oggi sei l’amico più fidato, domani scompari. Qualche
anno fa, dopo un litigio scoppiato a causa di amici
comuni, per mesi non ci siamo sentiti. Lei ha cambiato numero di telefono. Il nuovo l’ha dato a tutti gli amici comuni ma lei me l’ha dato dopo mesi. Comportamenti davvero
strani. C’è qualcosa di cui ha bisogno, ma non riesco a capire perché non me ne
parla. Qui l’amore non c’entra ma il sentimento di
amicizia tradita a volte supera gli effetti che provocati dai cuori infranti. (Giuseppe, casertano residente a
Roma)
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60 (D) –
(ANCORA MOGLI E AMANTI) - Salve a tutti. Alcune persone si interrogano
su come facciano le mogli coinvolte in una relazione extraconiugale di lunga
data da parte dei mariti. Convinte che lo facciano solo per
convenienza. E se di convenienza qualcuno parlasse
quando sei in viaggio premio all'estero con il tuo fantastico lui?
Perdonatemi la franchezza, cari ma mi pare che perlomeno il termine sia fuoriluogo. Tu sarai a conoscenza di quanto il tuo amante
ti vuole raccontare della storia con sua moglie. Punto. Ad ogni modo, chiedi
come faccia una moglie consapevole a tirare avanti senza mollare? Amore,
incoscienza, cecità congenita? Posso solo portare la mia esperienza, conscia
del fatto che sia solo la mia e non pretendo sia quella universale.
Né tantomeno sia l'unica
praticabile e migliore. Sono stata messa al corrente
della relazione di mio marito da lui stesso. E per un
anno e mezzo sono stata consapevole di quanto stesse succedendo. Non ho chiuso
gli occhi. Ho visto. E se ho accettato non è perchè
sono Santa Teresa. E' perché con umiltà (lo so è forte come parola, ma non ho
altro al momento) ho cercato di capire. E ho vissuto
in prima persona la sofferenza. Mia e sua. Di nostro figlio. E
anche quella della terza persona coinvolta. Anche se ho fatto
e faccio tuttora un'enorme fatica ad accettare quest'ultima.
Ma so ormai che è troppo comodo scaricare sulle altre
le colpe. L'amante che ruba il marito quasi fosse una volpe
che entra a rubare un uovo in un pollaio. E la moglie
che non ha mai amato il marito ma che lo sfrutta all'inverosimile. Vogliamo
darci una regolata alle idee e cercare di guardare in faccia alla realtà? Chi
come qualcuna è convinta di essere l'unica donna in
grado di amare senza condizioni (ma quando mai???) e qualcun’altra, troppo
arrabbiata per essere in grado di ammettere a sé stessa di non avere a che fare
con un mostro, ma con un essere umano, è solo fonte di tristezza. (Marika-CE)
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59 (D) –
(FIDANZATO-DETERRENTE) – Una cosa curiosa: un’amica da tempo mi dice di essere
fidanzata con un ‘misterioso’ (per me) ragazzo. E’ uno
che non conosco visto che non esce nella comitiva con
noi ma forse ho capito che la ‘notizia’ del fidanzamento l’ha voluta rendere
nota soltanto come ‘deterrente’. Cioè per bloccare
qualche tentativo di approccio da qualche pretendente del gruppo. Mi sembra
strano, infatti, che questo suo ragazzo non la telefoni quasi mai oppure esca
con lei una volta ogni 15 giorni. Mi dice che si trova
fuori, in un'altra parte d’Italia, ma perché mentire su un fidanzamento non
vero? Io non cambierei atteggiamento nei suoi confronti se sapessi che è
‘libera’. A volte le tecniche femminili sono davvero complicate da capire. (Fabio – Caserta)
********
58 (D) – Come
si dice in questi casi: chi è causa del suo mal... Dopo una serie di insperati successi professionali, di tanta serenità,
rientro al lavoro ed alla vita con un'energia che sorprende tutti quelli che mi
circondano. E da cosa mi faccio mettere in crisi? Da
lui, il poligamo, lo sfuggente, che nulla promette...ma che mi aveva fatto credere tempo fa che ci saremmo visti, ed in un
momento preciso. Ed il mio inconscio, a quanto pare,
viveva nell'attesa di quella fatidica data. Si caricava di energie
man mano che si avvicinava il momento tanto desiderato. E sì, non può che
essere così, visto che oggi tutta la mia energia positiva
è stata cancellata da quelle sue quattro parole per dirmi che non possiamo
vederci. Non m'importa più nulla dei traguardi appena raggiunti per cui avrei dato chissà che un mese fa.. Sono in lacrime
ed ho perso tutto l'entusiasmo faticosamente conquistato, e perché? Per qualcuno a cui non importa nulla di me, che non me l'ha mai
nascosto. Qualcuno a cui nessun essere sensato con un minimo di amor proprio potrebbe legarsi. Non mi ha mai dato nulla,
non è mai stato nulla per me, sono io che ho mitizzato, che mi sono attaccata
ad un fantasma, ed oggi mi disprezzo perché permetto al mio masochismo di
distruggere i successi e le cose che contano della mia vita. Ho mille fortune,
alcune per cui ho dovuto lottare, e che faccio? Le
butto dalla finestra così? So che non posso continuare a non amarmi così, so
che devo decidere che ho bisogno di aiutarmi e farmi aiutare,
ma non so se lo farò...o se mi condannerò ancora a vivere le pene che mi regalo
da sola. La nuttata è opera mia e della mia mente contorta... (Anonima)
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57 (D) –
Premetto che amo mia moglie e non la cambierei con nessun'altra
donna. Lavoro ogni giorno perchè non manchi niente a lei e alla mia famiglia. Però considero il sesso e l'attrazione erotica uno dei
piaceri della vita, da prendere quando viene, così com'è. Come
un buon cibo, un bel quadro, una sfilata d'automobili d'epoca. La mia
amante sa che è questo che le chiedo e che può avere
da me. Momenti di piacere -non solo fisico- senza tutti quei piccoli problemi
quotidiani che asfissierebbero la vita a entrambi. Con lei non mi lamento, non
ho il muso, sono sempre brillante e impeccabile. Corteggiamento, divertimenti,
regali, sesso. Il nostro accordo è questo. Un'oasi di piaceri
presenti, senza pensare ai problemi o al futuro. Non lascerei mai mia
moglie e i miei figli. La mia amante lo sa e le sta
bene, come****. Mia moglie non sa nulla quindi non soffre - e comunque se anche sapesse, sa che è lei che amo e con cui
voglio invecchiare. Io vivo bene. Che male faccio?
Saluti (Aldo. Ce)
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56 (D) –
(TRADIMENTO CON IL MIGLIORE AMICO) - Sono fidanzata da 9 anni, mi sono laureata
e lavoro da tre. Io amo alla follia il mio ragazzo.
Noi stiamo benissimo assieme. Due anni fa abbiamo attraversato una crisi
profonda a seguito della quale io l'ho tradito con il suo più caro amico, una
relazione clandestina durata otto mesi. Dall'esperienza del tradimento ho
appreso tantissime cose nuove, mi sembra quasi che sia stato terapeutico per la
coppia. Da allora le cose vanno a gonfie vele. Due mesi fa il mio fidanzato mi
ha chiesto di sposarlo ed io ho davvero toccato il cielo con un dito. Ma sono
ugualmente disperata perchè provo un senso di colpa infinito che non mi fa più
vivere; non dormo e scoppio sempre in lacrime ogni volta che penso alle sue
parole: "ti voglio sposare perchè ti amo e ti amo
perchè sei la persona più sincera, fedele e leale che conosca e so che non mi
tradiresti mai". Io non so davvero cosa fare. Mi sento l'opposto del modo
in cui lui mi vede. Io ho sbagliato e non sopporto di arrivare all'altare con
la menzogna. Lo amo da impazzire, non voglio fargli del male e non voglio perderlo. Se lui sapesse la verità
non solo non mi sposerebbe, ma non vorrebbe neanche sentirmi nominare;
lo conosco. Cosa faccio? Che
faccio? Sono in preda alla disperazione. (Luisella –
Caserta)
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55 (D)
–INGABBIATI IN AMORI DEL PASSATO - Talvolta leggo o mi parlano spesso di
quanti restano ‘ingabbiati’ in amori del passato e non sanano la loro ferita
con un amore attuale, che rifuggono da una possibilità reale nascondendosi
nella nostalgia principalmente per paura. Forse questo è vero per molti, ma resta indubbio che vi sono persone che ci lasciano un segno
molto profondo (ma succede anche se non ci sono questioni d’amore in mezzo) in
quanto persone molto speciali, a volte uniche, incomparabili. Una volta che si
è incontrato qualcuno davvero incredibile, e si è vissuto con lui un amore o
qualcosa fatto di poesia, tenerezza, di perfetta sintonia mentale, di rispetto,
non è così semplice riuscire a farsi innamorare nuovamente da qualcuno. E non è
facile fingere che quanto vissuto prima non sia stato
così speciale, per dare spazio ad un nuovo sentimento (Marika
– Caserta)
54
(R) – (PER CLARA) – Da quello che ne so, il fatto che un uomo ritorni ‘a cercare’ un po’ è per' per
pentimento, un po' per sfida, un po' per vedere se ha completato la sua opera.
Scherzi a parte, un uomo (o comunque chi delude) ha
sempre bisogno di avere conferme e più si comporta male, più sente la necessità
di verifcare se l'altro è disposto all'accoglienza e
al perdono. (Una mezza esperta)
54 (D)
–DIFFICILE CREDEDE (ALCUNI) UOMINI - Dopo l'ennesima delusione amorosa avvenuta
circa 15 mesi fa che mi ha portato a chiudere con l'universo maschile (per me
incomprensibile) mi sono chiesta e richiesta perchè gli uomini tornino a cercare le ex ciclicamente e si comportino come se
nulla fosse cambiato, come se noi donne ci fossimo già dimenticate di tutte le
cattiverie e le mancanze di riguardi che hanno dimostrato nei nostri confronti.
Mi piacerebbe che mi aiutasse a capire questi atteggiamenti per poter tornare,
forse un giorno, a credere ad un uomo. (Clara – Casagiove)
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53 (D) –DONNE FISSATE
- Ho avuto una storia con un uomo più grande di me di 13 ( io attualmente ho 49 anni) che non è mai finita veramente, nel
senso che un bel giorno io l'ho lasciato perchè mi ero stancata d aspettarlo e
sono sparita dalla circolazione per circa 5 anni. L'anno scorso, l'ho cercato
mandandogli un e-mail e ci siamo rivisti, entrambi molto emozionati nel
rincontrarci. Tempo un mese e abbiamo fatto l'amore ritrovando la passione di
un tempo. Lui però come se i 5 anni non fossero trascorsi, si è comportato come
sempre e io sono sparita altri 3 mesi, per vedere se
io per lui conto qualcosa o sono solo per lui un desiderio sessuale. Lo so che
la minestra riscaldata non è molto buona..., ma chissà
perchè io non riesco a stare lontana da questa persona, e allora lo cerco, gli
scrivo, ci vediamo si litiga, si fa sesso, e poi si litiga ancora insomma una
storia mai finita, altalenante, ma senza una fine. Io mi chiedo
ma perchè mi ostino a cercarlo? e perchè non
riesco a trovare un altro uomo che mi possa rendere davvero felice??? (Giulia –
CE)
*******
53 (D) – DONNE
FORTI E MENO FORTI - L'altra
mattina ho avuto occasione di ascoltare alla radio un'intervista a Keira Knightly, la giovane
attrice del Mistero della Prima Luna, per capirci. Parlando delle figure femminili
nella storia del cinema, l'attrice faceva notare come in passato ci fossero più ruoli per donne veramente forti, del tipo (cito)
"Se ti vado bene così, bene, se no vaffanculo", mentre oggi abbondano
le figure di donna "Amami amami amami".. Questa distinzione mi ha colpito, l'ho
trovata perfetta e ogni tanto mi ritrovo a pensarci. E qui entra in causa il come: mi servirebbero delle regole pratiche per
trasformarmi in una donna "Vaffanculo" (Maresa – Piedimonte
Matese)
52 (D) – FERIE
(AMARE) D’AGOSTO - Sono insieme da 5 mesi ad un
ragazzo che mi ha sinceramente confessato di non essere innamorato di me, ma di
provare un grandissimo affetto e stima. Con me sta bene, ma non sente quel
trasporto e quella passione che si dovrebbe provare,
almeno i primi tempi. Io in tutto ciò, fino a 2 mesi fa ero abbastanza incerta,
pensavo al mio ex ancora, avevo dei dubbi su di lui,
insomma, prendevo tutto con estrema calma e serenità, lasciando anche
sorprendermi dalla dolcezza e dalla tenerezza di questo mio nuovo ragazzo.
Abbiamo corso molto, in 5 mesi abbiamo fatto vacanze, cene familiari,
semi-convivenza, matrimoni di amici e parenti...come
fossimo una vera coppia. Ora lui "ritratta" dice di non sentirsi più
sicuro, di non essere innamorato: io vado in crisi, proprio adesso che mi ero
liberata dai fantasmi del passato, proprio ora che ero sicura di amarlo. Cosa faccio? Lui mi ha proposto di continuare a vederci, ma
senza il vincolo della coppia. E le vacanze... fra una settimana avremmo dovuto partire insieme, come faccio a stare serena
al mare con lui? Degli amici mi hanno proposto di partire con loro, di
approfittare delle ferie per fare una pausa "di riflessione". (Giovanna –CE)
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51 (D) (CONSIGLI PER LE AMANTI) – Salve sono
Dora, vorrei un po’ sdrammatizzare sulla questione ‘corna’. Per esperienza
vissuta, se dovete scegliervi un amante cercate di
evitare quelli sposati con donne che rientrano a casa alle 2 del pomeriggio o,
peggio, professoresse o insegnanti. Il brutto arriva quando
chiudono le scuole. Se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori. E naturalmente non scegliete uno con l’età di vostro padre.
Andrebbe bene fino a un certo punto. Spero che vi siate tutti un po’ risollevati/e. (Dora – Cellole)
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50
(D) (DONNE E DONNE)
- Non è vero che
un uomo non lascerà mai la moglie per l'amante. Alcuni lo fanno, la situazione
familiare è talmente insopportabile che sperano di ricostruirsi una vita. Mio
marito mi ha lascito perchè per motivi di salute: non gli davo il fatidico
secondo figlio. Ha trovato chi glielo ha fatto. Ci sono uomini che preferiscono
stare colla moglie, perchè hanno figli, hanno camicie stirate, hanno pasti
caldi, hanno comprensione, ma non la trasgressione. E
poi single forzati e single per scelta. Come vedete
l'universo è vario e disperato. Io credo invece che la cosa più saggia
non sia prendersela con lui, con lei e con l'altra, ma con noi stessi. Perchè
scegliere un cuore occupato anche solo dall'affetto, per una moglie, una
convivente o dei figli con l'intenzione di cambiarlo o strapparlo da lì, è come
accettare una panna acida facendola passare per fresca. Ognuno porta con sè il proprio passato e non dimentica, a maggior ragione
donne, con cui ha condiviso vita e letto, nascite e divorzi.(Silvana
– Macerata C.)
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49
(D) (DONNE
PRESUNTUOSE) - Le donne possiedono un istinto
meraviglioso: hanno la capacità di scoprire tutto tranne l'ovvio diceva Oscar Wilde. Ho cercato di dirglielo ad una giovane donna che si
vantava di avere un’intelligenza non comune, ma l’ovvio, davanti a lei, non lo vedeva. Intelligenza sì, ma senza sentimenti è sempre tutto
uno zero. (Francesco – Capodrise)
49
(D) (DOMANDA
SULLA GELOSIA) - Da dieci anni lavoro con un uomo per il quale nutro
solo ed esclusivamente stima professionale. Eppure, a volte, mi capita di essere gelosa dei positivi commenti sia professionali che
personali che lui fa su altre colleghe. Ma non sempre, solo
quando li fa nei riguardi di quelle che più mi assomigliano come età o
esperienza professionale. Eppure sono certa di
non nutrire per lui alcun interesse diverso da quello professionale. In passato
mi era accaduta la stessa cosa con un professore del liceo :
il mio desiderio di essere apprezzata da lui come alunna si allargava ad un
giudizio complessivo su di me, sul mio carattere, la mia indole, il mio
aspetto, anche se non ho mai nutrito alcun interesse personale per lui. Ma la gelosia non è un sentimento legato all'amore e
all'affetto profondo? (Laura M.-CE)
49 (R) – (RISPOSTA SULLA GELOSIA) – A Laura: E' probabile che questa gelosia
sia un'onda lunga di esperienze infantili come per
esempio la nascita di un fratellino o comunque il dover condividere con altri
l'amore e la presenza dei genitori. I bambini sono portati a pensare che
l'amore del papà e della mamma sia un blocco unico e indivisibile, per questo soffrono quando arriva un estraneo che vivono come possibile
usurpatore di ciò che hanno. (Stefania, laureanda in
Psicologia)
********
48
(D) (CHI SONO
LE DONNE E MOGLI PIU’ TRADITE?) - Sesso e lavoro
binomio sempre più stretto. Per le donne in carriera i
rapporti diminuiscono del 30%, mentre le casalinghe fanno registrare
performance di tutto rispetto. E in più, le donne tutte casa e famiglia dormono
sonni tranquilli perché vengono tradite di meno. Lo
rivela uno studio dell'agenzia di investigazioni
Miriam Tomponzi di Milano (in collaborazione con un
gruppo di sessuologi) che ha preso in considerazioni
un campione di 1000 coppie. Ma perché le donne "prese dal lavoro" fanno
registrare questi risultati deludenti? Secondo Chiara Simonelli,
docente di psicologia dello sviluppo sessuale e affettivo alla Sapienza di
Roma, una partner libera, autonoma e indipendente mette in discussione il ruolo
patriarcale del marito che, forse inibito, spesso reagisce rallentando i ritmi
delle prestazioni erotiche. Meglio
quindi le casalinghe: la loro devozione verso il marito scatena nel fedifrago
un senso di colpa che spesso fa passare la voglia della scappatella. Le signore
che trascorrono la giornata davanti ai fornelli, fanno sentire il compagno un
vero maschio: è lui che lavora, porta a casa i soldi e detta le regole, anche
tra le lenzuola. E questo evidentemente non accade
alle donne in carriera, troppo impegnate nel lavoro, che di conseguenza vedono
aumentare considerevolmente anche la possibilità di essere tradite. Allora, forse, sarebbe opportuno staccare la
spina.
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47 (D) (DRAMMA
DI UNA SPOSATA…CON AMANTE MENEFREGHISTA) - Oggi sto malissimo
perchè l'ho lasciato. Non riuscivo più a resistere con un uomo che per
impegni di lavoro ma anche per carattere non mi chiamava mai al telefono, ci si
vedeva se andava bene non più di una volta la settimana, mai di giorno perchè
lui è superimpegnato e nei week-end si è sempre
negato adducendo scuse varie (la verità è che io sono sposata, lui non se la
sente di vivere con nessuna donna e non ha intenzione di mandare a monte il mio matrimonio pertanto "mi proteggeva"
da eventuali rischi di essere visti da qualcuno). La settimana scorsa, come è già successo, l'ho chiamato per tre giorni di fila e
lui non ha mai risposto al cellulare, ovviamente non ha richiamato. Ieri
finalmente si è degnato di rispondermi adducendo il solito super-lavoro (è vero
è straimpegnato ma se ci tieni ad una persona ti fai
sentire). Gli ho detto quello che pensavo di lui: ti voglio bene
ma sei un grandissimo maleducato, non sono una che ti rompe le scatole,
voglio semplicemente sentirti ma a te non interessa molto la mia presenza,
allora è inutile continuare così, quando sarai cambiato mi richiamerai. Non l'ha fatto nè forse lo farà mai. Io
sto male e vorrei chiamarlo già da adesso. Ma perchè io mi comporto così (senza dignità) e lui in modo
così freddo? Dice di essere così di carattere e che nonostante stia bene con
me, la ragione prevale.....ma può prevalere e farlo
comportare da maleducato? (Marilena –CE)
*****
46 (D) (GRAZIE
PER AVERMI LASCIATO) -
A 31 anni sono stata mollata, sei mesi prima del matrimonio (con
il vestito già nell'armadio e la casa quasi pronta) che ho aspettato per ben 15
anni (di fidanzamento), da un mio coetaneo che mi ha lasciata per una ventenne
conosciuta da poche settimane. Senza lavoro e dopo aver interrotto i miei studi
universitari, convintissima che fosse una degnissima aspirazione diventare
moglie e madre a tempo pieno, volevo morire. Anche se il matrimonio non è mai stato celebrato, l'iter è
stato quasi identico ad un divorzio: avvocati, penali, soldi in fumo. Mi sono
lasciata andare e sono anche diventata grassa e brutta perchè anch'io convinta
che non valesse la pena "farmi carina...truccarmi e pettinarmi" se
non avevo più un uomo per cui farlo. Tutto questo
mentre lui, innamorato e felice, ritornava ventenne con la sua bella, libero dalla palla al piede. In breve da allora sono passati
due anni: mi sono laureata, ho un lavoro, ho perso trenta chili, sto per andare
ad abitare per conto mio in quella famosa casa di cui due anni fa ho voluto per
forza ricomprarne (da lui) la metà. In questo momento sono single:
ma ogni giorno scelgo con cura la biancheria intima, mi spalmo di creme, mi
trucco e mi pettino bene e mi faccio carina, tutto come piace a me. Faccio da
sola tutto ciò di cui prima lui mi riteneva incapace. E sono felice
anche se non ho ancora un giro di nuove amicizie e un uomo: ma con
questo stato d'animo così profondamente rinnovato non avrò difficoltà ad
affrontare anche quest'ultimo ostacolo. Lui non l'ho più rivisto ma so che la ventenne lo ha mollato. Se lo
incontrassi vorrei tanto dirgli, con un gran sorriso: "grazie
per avermi lasciato".
45 (D) (NON E’
UGUALE ALL’ALTRO) - Ho
chiuso 2 mesi fa una relazione con un uomo di cui ero e sono ancora innamorata
(naturalmente LUI ha chiuso con me, e definitivamente!). Non essendo proprio io
da buttar via, ho già ricevuto diversi inviti ad uscire, da uomini che
conoscevo già e che magari prima mi interessavano
anche! Ma adesso mi sento terrorizzata all'idea di
frequentare un altro, o, peggio ancora, avere un contatto fisico con un altro!
E' la prima volta che succede che il mio cervello non accetti un abbandono
(forse perchè non ne ho subìti molti!). Sono sempre
molto razionale e vorrei riuscirci anche stavolta. (Patrizia – Santa Maria a Vico)
*******
44 (D) –
(RICORDI) - L'ho conosciuto a 18 anni, poi ci siamo
sfiorati, persi di vista e ritrovati quasi 10 anni dopo. Avevamo sporadici
rapporti professionali e io allora ho cominciato a desiderarlo ma lui, niente.
E'andata avanti così sei anni. Non che ci pensassi in
continuazione, a volte sì, a volte no, però rimaneva il mio sogno nel cassetto.
Poi finalmente un giorno lui si dichiara, un po’ tardi forse, visto che siamo
entrambi sposati, però cominciamo lo stesso una
relazione da amanti. Non che da parte mia ci siano stati fuochi d'artificio, ho
scoperto che l'amore con lui mi piaceva moderatamente. Di certo il suo
desiderio di me era molto più forte del mio per lui. Però
lui è un uomo colto, intelligente, un vero signore, mi piaceva stare con lui.
Io vivevo bene divisa tra marito e amante, lui no. Lui era sempre più angosciato dai sensi di colpa
nei confronti della moglie. Così subito dopo Natale la storia finisce, era nell'aria e me l'aspettavo, non abbiamo fatto tragedie,
non è nel nostro stile. Adesso, a distanza di quattro mesi, non posso fare a
meno di pensare a lui con struggente nostalgia. Eppure,
quando stavamo insieme, non mi sembrava che fosse così importante. Questa
"acqua cheta", mi ha lasciato un rimpianto e una nostalgia che non mi
hanno lasciato nemmeno i pochi uomini del mio passato
con i quali ho vissuto una passione bruciante. Mi chiedo perchè e soprattutto
mi chiedo quando mi passerà un saluto e un
ringraziamento se vorrà rispondermi. (Anna Clara –CE)
43 (D) – (GLI UOMINI PARLANO
POCO) – Rileggendo gli interventi in questa rubrica su vendette, tradimenti e
altro noto una cosa. Perchè non ci sono uomini che con i loro interventi non
raccontano il loro punto di vista, quello del
"traditore"? Forse per gli stessi motivi per cui
sono quasi sempre le donne a chiedere aiuto agli psicologi? Però
non ho capito quali sono questi motivi. Mi dispiace, perchè nemmeno qui c'è un
confronto "alla pari". (Giuliana – Caserta)
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42 (D) – (AMANTE PERICOLOSO –
storie di cronaca) – Alla moglie non voleva farlo sapere, alla fine la povera
donna, madre di figli, l’ha appreso dai giornali. E’ venuta a sapere, ed è
andata via dal paese, non solo che il marito la tradiva con una ventenne ma che
la ragazzina invaghitasi per uno di 15 anni più grande era stata uccisa insieme
al figlio che portava in grembo. L’assassino-amante, coraggioso nell’innescare
una relazione amorosa con la ragazzina (quest’ultima
consenziente come tutte le amanti degli uomini sposati ma incoscienti di quello
che possono innescare anche per una sola volta che ci scappa…il letto) non
aveva mai avuto il coraggio di prendere una decisione. Anzi, per evitare la
brutta figura della relazione nascosta ha fatto peggio uccidendo due persone.
E’ il caso accaduto a Jennifer Z. in provincia di
Venezia. Una storia assurda, che lascia sgomenti e smarriti. E tutto per un…pelo diverso. (Franco-CE).
41 (D) – SESSO, 2 VOLTE SU
TRE E’ LEI CHE MANDA IN BIANCO IL PARTNER (Ma forse con l’amante è diverso) -
da: Corriere.it, Federica Cavadini
–
Le
donne sono legittimate a mandare in bianco fidanzati, mariti e amanti
in più di un’occasione. In zona gravidanza-parto-allattamento
la scusa del mal di testa viene ben digerita, per
esempio. Ma se la stagione dei no si prolunga si
lascia la categoria delle mogli-compagne-morose
stressate per entrare in quella di «pazienti». Di quale specialista però è poco
chiaro. A curare la malattia dell’indifferenza (le donne ne soffrono il doppio
degli uomini, per la precisione il 33% contro il 16%,
due volte su tre è lei a dire no) sono ginecologi, psicologi, consulenti di
sessuologia ma sull’ordine in cui affrontarli sono divisi gli stessi esperti.
Alessandra
Graziottin, medico specializzato in ginecologia e
sessuologia, sostiene sulle pagine di Ok-La salute prima di tutto (in edicola) che «finora si è
dedicata poca attenzione alle componenti fisiche e biologiche che contribuiscono
a spegnere il desiderio». Se lei snobba lui forse non
è sempre storia di stress o stanchezza. «La libido è influenzata da ormoni che
dai vent’anni in avanti sono
in costante diminuzione — spiega Graziottin. E snocciola i numeri del tradimento —: il testosterone a 50
anni è dimezzato, il Dhea fra i 20 e i 50 cala del
60-70%, idem per gli estrogeni». Ormoni a parte i nemici dell’eros sono
parecchi, dal colesterolo, all’ipertensione, al diabete. «Il dolore durante il
rapporto, che è un problema per il 10-15% delle donne, è spesso legato a
precise cause mediche, con la terapia giusta torna la voglia di fare l’amore». Ecco perché la ricetta di Graziottin è
«prima cosa check- up medico, poi psicoterapia».
E’
una scuola di pensiero. Lontana da quella di Roberta Giommi, psicoterapeuta sessuologa,
presidente dell’Istituto internazionale di sessuologia. «Non credo che
la componente fisica sia prevalente—dice —. Il calo
del desiderio è legato alle fasi del ciclo vitale, i cambiamenti di ruolo
incidono spesso sulla sfera sessuale, infatti l’età a
rischio è quella dai 35 ai 45 anni». Ovvero la stagione della
vita in cui si sceglie se avere o non avere figli, mariti, relazioni stabili.
«Più del 90% dei nostri pazienti risolve il problema con
brevi trattamenti, senza farmaci o analisi troppo intrusive, l’aspetto chimico
sanitario secondo noi non va enfatizzato. E va detto che non è un
percorso lungo, bastano poche sedute di psicoterapia
per recuperare».
Resta
un problema a monte, chi indirizza le
signore allo specialista giusto? Sarebbe il compito del medico di base, ma così
non avviene: «Purtroppo non si parla di sesso dal
medico di famiglia».Adenunciarlo è
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40 (D) – (
39 (D) – (DONNA MERAVIGLIATA) - Sono un' italiana di 39 anni e vivo in Gran
Bretagna da 9, single, senza figli, il matrimonio non mi è mai interessato. Leggo
un po’ dappertutto con dispiacere di tutte queste donne italiane prese
dolorosamente ( ? ) per i fondelli da questi maschioni italiani. Frequento di
tanto in tanto le chat italiane.. non vi dico
l'esercito di gentiluomini, quasi tutti sposati o impegnati, disposti a
prendere un aereo per passare un paio di giorni in mia compagnia, eppure non
sono una superbella e non cerco avventurette
con ominidi nè mi interessano gli uomini impegnati.
Anzi, spesso in rete, ne ho sistemati parecchi. Sono solo sconvolta dalla
facilità con cui sono disposti a tradirvi e a mentire. O forse sanno benissimo
che comunque siete sempre lì disposte a riprenderveli. C'è di che riflettere.
(Titti)
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38 (D) –
(FARSI ODIARE PER CHIUDERE I RAPPORTI, da «Voglia» Italia 1, segnalato da Carlo
da San Nicola
37 (D) – (
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36 (D) – Una
cosa strana: oggi mi hanno chiamato 4 miei ex. Tutti contemporaneamente. Due
telefonate e due sms. (Luisa, Caserta)
35 (D) –
(AMORI E GIORNI SPECIALI) –
1) Per me oggi
è un giorno speciale perché mi ha chiamato la mia ex moglie….ma non so cosa
vuole;
2) Oggi mi ha
lasciato la ragazza. Credo che sia un giorno speciale;
3) Sto
pensando al mio giorno speciale assolato: io e la persona che amo e voglio
bene, insieme, diretti verso il mare, con la nostra musica, nei posti che
sappiamo.
4) Oggi per me
è un giorno speciale perché mi ha chiamato. (Alcune
email degli ascoltatori lette a UN GIORNO SPECIALE
del 3 maggio 06 – RadioDeejay)
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34 (D) –
(AMORE IMMORTALE, Cronaca, 30 aprile) - Tragedia nella
notte sulle strade. Due giovani fidanzati forlivesi,
sono morti la notte tra il 29 ed il 30 aprile due diversi incidenti stradali
avvenuti entrambi attorno alla mezzanotte e mezza a Forli'.
Il ragazzo, a bordo di una moto di grossa cilindrata, si e' schiantato contro
una rotonda nei pressi del PalaFiera, in via Punta di
Ferro. La ragazza invece era alla guida di una vettura che a Roncadello, all' estrema periferia della citta', e' finita fuori strada; è stata sbalzata fuori ed è
morta sul colpo.
33
(D) – (INGANNI E PERDONI, Proverbio cinese) – Spesso, chi inganna con bugie e
falsità pretende quasi sempre richieste di perdono da chi è stato ingannato. (Caimana Nera – CE)
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32 (D) – (AMORE,
UNA RICERCA DI KLAUS DAVI: CALA SESSO IN MOTEL. AMANTI SCELGONO ALTRI POSTI) – Addio motel, il
sesso ritorna in camporella. I disagi per gli amanti
dell'amore fugace crescono con l'aumento dei prezzi di alberghi e motel e gli
italiani si rifugiano in luoghi piu' alla portata. Al
calo del 20% nelle prenotazioni in albergo corrisponde un boom di persone che
tornano a fare sesso per la strada. E le regioni con maggior tasso di consumo
''stradale'' sono Lombardia ed Emilia-Romagna. E' uno
dei dati che emerge da uno studio, diffuso da Klaus
Davi, condotto dall'associazione ''Donne e qualita'
della vita'' guidato dalla dottoressa Serenella Salomoni su un campione di 350 individui di eta' compresa tra i 18 ed i 55 anni. Dallo studio emergono
interessanti aspetti del fenomeno: il cambiamento dei luoghi e delle abitudini
sessuali costringe a mutare anche i tempi dell'amore. Se prima non c'erano
problemi d'orario nel prendere una camera d'albergo, ora si diffonde quasi come
una moda l'incontro ''dalle cinque alle sette'', quel
trend che sta impazzando in Francia e meglio conosciuto come ''cinq a' sept'':
molte coppiette di amanti usciti dall'ufficio alle 17, simulando un ritardo o
una riunione inattesa, si incontrano per un paio due ore per poi tornare dai
rispettivi consorti. In Italia il fenomeno si allarga anche ai giovani che
abitano in famiglia e a coppie senza casa e con pochi soldi. La parte della
giornata piu' gettonata per gli incontri ''tete a tete'' e' il pomeriggio.
Nella top ten dei nuovi luoghi dell'amore, la camporella
e' preferita nel 31% dei casi, un po' per tradizione un po' perche'
e' il modo piu' semplice per appartarsi. Seguono,
soprattutto per chi viaggia per lavoro e per coloro che amano il dogging (lo scambio di coppie nei parcheggi all'aperto)
parcheggi e piazzole autostradali con il 22%. Medaglia di bronzo per
l'ufficio/negozio con il 19% delle preferenze, soprattutto per coloro che hanno
rapporti con colleghi e che vogliono fare lo ''straordinario''. Seguono i motel
(18%), preferiti da chi puo' permetterselo e per
essere piu' comodi, parchi chiusi di notte, spiaggia
e boschi (15%), dove basta portare una tenda o una coperta, le vasche termali
all'aperto (14%): come nell'antica Roma ci si va spesso in gruppi di amici, poi
l'atmosfera fa il resto. Ci sono quelli che vivono l'incontro come una vera e
propria avventura scegliendo case diroccate in campagna (11%), fabbriche
abbandonate/cantieri (9%) o sfasciacarrozze (7%), dove si puo'
sempre scegliere il sedile migliore su cui adagiarsi. Non mancano quelli che
scelgono i cimiteri (5%), forse per il clima ''gotico'' o per il silenzio,
davvero di tomba. Le zone all'aperto a luci rosse sono nel centro nord. Si va
dal maxi parcheggio sull'Autostrada del Sole, dal nome Calvetro
dove scambisti e coppiette ma anche ''professioniste'' consumano alla luce del
sole, con il 37% delle segnalazioni, approfittando di anfratti e boschi e dei
pochi controlli della polizia. Segue il parcheggio Motel
*********
31 (D) – (RELAZIONI ANGOSCIANTI) – Sono una ragazza napoletana da poco
residente a Caserta. Scrivo per dire che ho paura d'impegnarmi. Lui ha paura
d'impegnarsi. Ci siamo incontrati, piaciuti, abbiamo iniziato una relazione da
sogno... la sentivo troppo bella per essere vera! Dopo 3 mesi, decide di
lasciarmi perché è angosciato. Non si sente pronto per questa relazione, pur
bellissima che sia. Fa incubi legati alla sua precedente storia importante: una
ragazza con cui ha vissuto per 7 anni, e la relazione è finita 4 anni fa.
Eppure... non sono di certo io la ragazza che lo metterà sotto pressione
parlando di matrimonio o di figli. Io stessa mi sono sentita in ansia più volte
perché avevo paura di questa relazione stupenda, ma mi sono ripresa perché
volevo lui. Abbiamo lo stesso problema, la paura di amare e di essere amati.
Quindi: perché lui vuole fuggire ? Pensa che sia possibile ripartire insieme
dopo una pausa di 2 settimane, come gli ho suggerito io? (Magda)
30 (D) –
(PAURA D’ESPRIMERSI) – Salve, sono Serena e vivo vicino Capua.
Da quasi un anno esco con un gruppo di amici (diciamo) affiatati: siamo in
otto, quattro ragazzi e quattro ragazze. Nessuno tra di noi è fidanzato. Una
cosa strana…forse. Ci divertiamo, andiamo per locali e così via senza problemi.
Da un po’ di tempo però, con uno dei ragazzi che ha qualche anno più di me si
era creato un particolare feeling di scambio di idee, commenti, confidenze. Nulla
più. Poi lui ha scoperto una mia debolezza per un altro del gruppo ma io non
riesco a dirglielo. Lui con delle frasi circostanza mi fa capire che l’ha
capito ma io però non riesco ad esprimermi. Anzi pretendo il contrario e lo
accuso di essere poco chiaro. Il bello è che lui capta e coglie delle
circostanze che io nego. Insomma non so perché non voglio ammettere quello che
forse lui vuole sentire da me. Questo aspetto ha provocato un po’ di
raffreddamento tra di noi però la cosa più strana è che io non riesco a non
sentirlo e a interrompere definitivamente la nostra amicizia. Vorrei uscire da
questo impasse. (Serena poco serena)
***********************
(da Bigbabol – Blog) - In questa
generazione di single, sempre piu affollata tra
l’altro, in cui le persone sono troppo prese da se stesse dai propri lavori e
dai propri interessi, è sempre piu difficile
incontrare l’anima gemella, diciamo che siamo meno predisposti. Motivo per cui
si sta facendo strada ed anzi è gia una realtà consolidata..la
figura del trombamico.
Il trombamico è colui (parlo al maschile perche son donna, ma insomma è lo
stesso principio anche al femminile) che si chiama per soddisfare le proprie
voglie sessuali e basta! Col trombamico non si esce
al cinema, lui non ti porta a cena fuori, lui non sa praticamente quasi niente
della tua vita non fa parte della tua cerchia d’amici lui è solo colui che ti
tromba ed è estraneo ad altri fatti. Il rapporto è paritario, nel senso che si
tratta di due single che reciprocamente l’uno dall’altro non cercano niente in piu se non la semplice soddisfazione sessuale… che però
detta cosi sembra un uso reciproco, invece è un amicizia di letto, una scopamicizia! Una di quelle che è fatta di
telefonate veloci della serie “ ciao sono io come va? Ci vediamo stasera?
Facciamo da me o da te?” stop, senza complicazioni sentimentali, stress
quotidiani, senza attese inutili di sms della
buonanotte, senza presentazioni ai genitori o gelosie da parte di entrambi. Le scopamicizie sono cosi, e finiscono quando uno dei due si
fidanza..e non è escluso che nell’ambito della scopamicizia un dei due o anche entrambi si possano
innamorare..d’altronde da cosa nasce cosa.. è
proprio per questo che è consigliabile non oltrepassare quel limite di amicizia
ma mantenersi sempre un po riservati col trombamico.. non è quel ragazzo che presenti alle amiche,
che vedi ogni giorno,lui sa poco di te e tu sai poco di lui e sopratutto vi
raccontate solo cose piacevoli tra di voi perche da
una scopamicizia si cerca anche e sopratutto un
rifugio dallo stress quotidiano un'ora di relax solo per te .. lui dev’essere solo un amico di letto dal quale non si pretende
piu che una gran bella scopata. http:// blog. libero. it/ bigbabol
29 (D) – (INSONNIA) – Non lo conosco, ma lo…sento vicino. Vorrei essere
la causa (positiva) della sua insonnia. Ma sono poco… coraggiosa. Forse chi
sa…capirà. (Monique)
28
(R) – (STORIE INCREDIBILI…) – A Daria: sì magari la tua amica dirà che è nato
l’amore…che sono innamorati…che è scattato qualcosa…ma come crederci? (Monique)
******
28 (D) –
(STORIE INCREDIBILI, BEAUTIFUL ALLA CASERTANA. L’AMANTE HA L’ETA’ DEL PADRE)
Forse non pubblicherete questo mio intervento perché magari troppo…duro ma da
circa un anno convivo con una vicenda che mi fa ribrezzo. La mia amica di
sempre va…sì…va a letto con mio padre. Insomma è la sua amante. Da quando l’ho
scoperto vivo momenti terribili anche perché all’inizio mi pareva impossibile e
quindi non ne ho parlato con mia madre ma ora la cosa è diventata veramente
insostenibile. Mio padre non è molto anziano, insomma ha poco più di 50 anni e
anche se è mio padre devo dire che non è nemmeno un bell’uomo.
Dà l’impressione di avere un certo senso di potere e questo può plagiare
qualche mente debole come la mia ‘amica’. Lei ed io lavoriamo insieme in un call-center di Napoli e attendiamo qualcosa di sicuro dopo
la laurea conseguita un paio di anni fa. Mio padre è un professionista e da
tempo conosce la mia amica perché negli anni delle feste e degli studi era
sempre lui che ci ha accompagnato a destra e a manca. Ed anche il padre della
mia amica ha quasi la sua stessa età. Insomma, quelle che sembravano delle
coincidenze – collegandole – sono diventate amare verità. Una volta l’ho
trovata nello studio di mio padre – che è nello stesso palazzo dove abitiamo –
ma mi inventò una scusa, disse che era andata a cercare un libro. Un’altra
volta, per puro caso, mi liberai prima
dal lavoro (non lavoravamo sempre negli stessi orari) e addirittura la
vidi che scendeva da casa mia. Mia madre, che svolge lavoro d’ufficio non c’era
e non è escluso che abbiano usato il talamo matrimoniale. E poi ancora un’altra
volta, usai il telefonino di mio padre per chiamarla e scoprii che era già
memorizzato il cellulare della sgualdrina. Ma con un nome in codice. Anche se
mio padre fosse meno giovane a me la cosa mi farebbe lo stesso schifo anche
perché usciamo con ragazzi anche un po’ grandi di noi ma vedo che il fine della
mia ‘amica’ è soltanto quello di illuderli; di sfruttarli; magari di andarci
anche a letto (forse mio padre, anche lui sfruttato, pensa di essere
l’esclusivo). Il problema ora è che lei sa che io non sono stupida e che so
tutto ma nella sua vigliaccheria di persona senza coraggio non affronta la
situazione. A mia madre non l’ho ancora detto ma anche i suoi genitori, credo,
potrebbero prenderla male se qualcuno riferisse. Io aspetto un suo passo ma
aspetterò ancora per poco tempo. Se è donna sarà lei a parlarmi per prima.
(Daria - provincia di Caserta)
*******
27 (D) – (UNA
DONNA…VENDICATIVA) - Il dubbio è questo, ma la vendetta è sempre tanto
"inutile" come la nostra cultura cristiana vorrebbe farci credere oppure
ci sono dei casi in cui bisogna dar sfogo all'istinto di vendetta? Dopo una
relazione clandestina durata, tra alti e bassi, circa un anno e mezzo, adesso
ho deciso di interrompere il rapporto, non riesco però ad accettare che a lui
tutto questo possa scivolare addosso senza alcuna conseguenza apparente sul suo
rapporto ufficiale. In pratica, anche se probabilmente di lui non voglio più
saperne niente, ho intenzione di andare a rivelare il tutto alla fidanzata
ufficiale. Diciamo che la figura di lei è sempre stata svalutata da lui in
pubblico non c'è un suo amico o collega che non sappia che lui non vede l'ora
di mollarla, ma come la maggior parte degli uomini vigliacchi non ha il
coraggio di prendere l'iniziativa, un po' per comodità, vivono insieme quindi
la pappa pronta non gli manca, un po' forse per pressioni di parenti (sono
entrambi di un paese del sud e stanno insieme da sei anni, abbiamo tutti e tre
sui trent' anni). E' chiaro che il constatare ogni
giorno la sua vigliaccheria e meschinità è ciò che me lo ha fatto
"scadere", vedo è chiaro un mezzo uomo spaventato e senza attributi
che non voglio più, ma mi rimane addosso una rabbia per l'ipocrisia che
circonda comunque la sua storia e di cui anch'io sono stata di riflesso
sfiorata. E poi queste "fidanzate" che si attaccano come la cozza
allo scoglio e che non si rassegnano a lasciare andare una persona che non le
ama più, considerata dopo qualche anno forse di proprietà. E non mi si venisse
a dire che magari non si è accorta di nulla perchè non credo sia possibile per
una persona non accorgersi che il proprio partner non la ama più...Insomma
vorrei proprio vedere se avrà il coraggio di tenerselo anche dopo la
rivelazione (io penso di sì, secondo il vecchio detto cornuta e contenta
salviamo l'apparenza). So già che attirerò molte critiche però sono qui pronta
petto all'infuori a confrontarmi con voi se lo ritenete (Chiara – Ce)
********
(Lentamente
Muore… - Una poesia di Pablo Neruda)
inviata da Cristina, Caserta.
Lentamente
muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(Pablo Neruda)
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26 (D) –
AMICHE RIVALI PER UN UOMO (SEPARATO) – Fino a poco tempo fa eravamo molto
amiche ma quando lei ha scelto di incontrarsi con un uomo ‘particolare’ non mi
va più di frequentarla. Spaccia gli incontri per lavoro ma lui è separato e con
figli: ha 45 anni e lei 27. Lui ora vive anche solo…insomma vorrei dirglielo ai
suoi genitori (della mia amica) ma a volte poi ci ripenso. E’ vero che la mia
(ex) amica ha una vita un po’ più dissoluta di me. Sarò bacchettona
(dall’aspetto mi dicono il contrario) ma quando finisce una storia per andare a
letto con un uomo devo ricominciarne un’altra. Almeno apparentemente. La mia
(ex) amica invece nel ritaglio di spazio non disdegna di accompagnarsi con più
persone. Magari il suo uomo n°1 non lo sa neppure. Io le ho consigliato di
abbandonare questa situazione perché lui prima o poi ritorna con la moglie. E
poi, a quanto so, non è nemmeno innamorato. Il bello è che quando la mia amica
parla e fa tutti discorsi sull’amore e sulla fedeltà dimentica i suoi incontri
ormai non tanto segreti. Non ditemi che sono gelosa della mia amica.
Esteticamente siamo simili tant’è che ci scambiano a
volte per sorelle. Era solo uno sfogo. (Maddalena – da una frazione di Caserta)
25 (D)
ATTENZIONE ALLE DONNE CHE VI GABBANO – Ho rischiato di lasciare la mia ragazza
con la quale sto per sposarmi. Come? Lo racconto in breve: prima di alcuni mesi
fa non avevo fatto assolutamente nulla ma all’improvviso mi arrivano sms, email etc. ‘Come va la giornata’..’Parliamo di questo o di quello’…’Battute
varie’…Mittente una collega di studio alla quale
avevo dato numeri di cell ed email
insieme ad un lavoro di ricerca dell’azienda per la quale lavoro. Ho cominciato
a rispondere, è nata una (specie) di amicizia, confidenza..insomma
mi sono comportato come se avessi di nuovo una ragazza da conquistare. Alla
fine…stavo per lasciare la mia fidanzata. Ma il bello è che con la nuova amica
non ho mai fatto passi di…letto. Per questo c’era qualcun altro che non le
faceva tante attenzioni come le mie. Per giorni e giorni non si faceva sentire,
ma quando chiamava me ero pronto a rispondere. Quanti si possono immedesimare
in questa storia? Il grave è quando capita a qualcuno che non è impegnato
sentimentalmente. Ci sono donne che sfruttano apposta le situazioni. Almeno io
ho una bella fidanzata ma questo consiglio era necessario. (Alberto – dalla
Nazionale Appia provincia di Caserta)
24
(R) FIDANZAMENTO SEGRETO – (Risponde Brunella) – Caro professore, si svegli dal
sonno e si butti un secchio d’acqua in faccia.
*******
24 (D)
FIDANZAMENTO SEGRETO – Salve sono un giovane insegnante della provincia di Caserta.
Da un paio di anni ho un bellissimo rapporto con una mia collega di scuola. Io
sono impegnato sentimentalmente, lei invece da poco meno di un anno ha troncato
una storia. Abbiamo un notevole scambio di opinioni sul mondo della scuola e
altro e spesso andiamo a cena o a pranzo fuori se ci capita l’occasione. E’ un
rapporto di confidenza invidiato quasi da tutti e non nascondo che provo un
certo trasporto verso di lei, una sorta di protezione a volte tanto che l’aiuto
in molti problemi legati alla difficile carriere nel nostro settore. Ci diciamo
tutto. Solo, non so perché, da un paio di mesi mi sono accorto che sta per
avviare – o ha già avviato – una storia con una persona (non so se giovane come
lei o più maturo o altro) della quale però, non so perché, non riesce a espormi
nulla. Anche se la confidenza è abbastanza, la cosa strana che anche a me è
difficile chiederglielo. Chi sbaglia tra noi due? E’ corretto sul piano
dell’amicizia e del rapporto che nessuno dica niente? O deve essere lei a darmi
la (bella?) notizia? Non lo so, aiutatemi. In fondo, se questo tipo è una
persona che le sta bene, dov’è il problema a dirlo?. Spero solo che il nuovo tipo non le faccia
‘divieto’ della vita che lei conduceva prima, piena di conoscenze, amicizie e
rapporti liberi con le persone. Anche io sono impegnato, ma avevo trovato il
modo innocente e rigenerante di passare un po’ di tempo anche con lei senza
intaccare nulla. L’unico modo in cui però non mi piacerebbe saperlo, è quello
di una sua improvvisa ‘sparizione’. (Matteo – Ce)
24
(R) TEORIE SUL TRADIMENTO – (Giannirosso risponde a Monique) Credo che il tradimento sia cosa ben
più complessa che congiungersi carnalmente con una persona diversa da quella a
cui si è legati sentimentalmente. Il tradimento,inteso nel vero senso della
parola, è una bieca macchinazione che si progetta a danno dell'altro. E'il
protrarsi della fine di un rapporto ormai bruciato e consumatosi in ogni sua
parte. Quando si arriva a tradire ci si nasconde nella menzogna per il piacere
di ingannare l'altro e nella subdola consapevolezza di colpire se stessi per il
fallimento di quel rapporto interiore, prima che fisico, che si è visti
sgretolare senza poter opporre la benchè minima
resistenza. Ma questi sono concetti troppo difficili da elaborare e da
recepire, per cui oggi, troppo spesso si tradisce senza un perchè, quasi fosse
un diversivo. Per spiegarla meglio, più che tradire si fa appena capolino
nell'universo altrui rimettendoci qualche fase di orgasmo più o meno piacevole
e si pretende di stringere con una sola mano quello stesso universo. Il
tradimento, quello vero, è tanto grande per quanto possono essere letali le sue
conseguenze, soprattutto per chi crede che le tenebre possano coprire per
sempre e, soprattutto a se stesso, la pochezza del proprio gesto e l'infamia
che si procura al proprio io, prima ancora che all'altro. Quello di cui parli
tu, Monique, sono soltanto scambi di corpi,
polpettoni di carne più o meno riusciti e nulla più.
23
(R) I DUE CAPI (Vguida risponde a Bianca) - Secondo me glielo devi dire
tranquillamente.
24 (D) TEORIE
SUL TRADIMENTO –
MI chiedo e
chiedo a chi mi sa rispondere a che punto la moralità diventa ipocrisia e
quando invece il tradimento può rappresentare invece la scoperta di parti di sè fino ad allora rimaste sepolte e sconosciute? Io certamente non sarei contenta se il mio
partner fosse trattenuto dal tradirmi solo dalla moralità mentre magari dentro
muore dalla voglia di farlo e non pensa ad altro anche se materialmente non lo
"agisce", per me si tratterebbe solo di ipocrisia perbenista. Certo
non avere il coraggio di confessare le proprie perplessità in merito al
rapporto e lanciarsi in storie parallele senza porsi nessun problema
rappresenta anche un altro aspetto di ipocrisia vigliaccheria, ma il giusto
mezzo tra questi estremi secondo me non lo si raggiunge aggrappandosi ad una
moralità di maniera imposta da tabù e condizionamenti socio culturali che
spesso non hanno niente a che fare con la propria struttura psichica interna.
La strada a mio avviso è molto più complessa e strettamente personale ...(Monique)
Aggiornato al 24 marzo
23 (D) Salve,
sono Bianca da Aversa: da circa un anno ho un
bellissimo rapporto di amicizia con una persona (che chiamerò Benedetto)
titolare di un’attività di commercializzazione di prodotti medicali di Napoli.
Io studio e lavoro come account proponendo e vendendo materiale a centri medici
e simili. E’ un lavoro che mi dà soddisfazione ma sempre grazie a trucchi e
conoscenze del mestiere si riesce a guadagnare. Su questo ‘lui’, qualche anno
più di me, mi sta aiutando e dato che faccio quest’attività
anche per un’altra struttura simile ho notato che in qualche modo lui si
ingelosisce. Sono giovane e carina (me lo dicono, per carità), e forse dato che
anche Benedetto, il mio primo “capo” è coetaneo dell’altro ed entrambi hanno
alcuni anni più di me, mi sono accorta che è un po’ cambiato. Credo che pensi
che io abbia una relazione con il suo concorrente, che ci vada a letto e forse
il fatto che lui non ci ha mai provato ora lo far stare male. In realtà, oltre
ai rapporti lavorativi, io frequento alcuni miei coetanei ed è solo con
qualcuno di loro che ho dei momenti di intimità. Vorrei farglielo capire a
Benedetto ma non so da dove cominciare. Grazie.
Aggiornato al 12 marzo
22 (D) Oggi mi
sento molto sola, più del solito. Il mio compagno-fidanzato-marito
è davanti alla TV da questo pomeriggio, io ho letto un pochino ma non so cosa
fare. Il mio bello è irragiungibile. Sono tre giorni
che non si fa sentire, è in montagna e tiene il cellulare spento, non vuole
essere disturbato. Lui fa così. Gli vado bene quando va a lui, altrimenti molto
egoisticamente non mi cerca per parecchi giorni, anche se sa che anche un
semplice ciao mi riempirebbe di gioia, invece nulla, silenzio. Sono stanca e
demoralizzata. Lui mi fa solo soffrire, dovrei incanalare le mie energie verso
altre persone, pensare ad altro, ma non è facile. Vorrei un consiglio per
dimenticare o non avere bisogno di quest' uomo, così
duro ed egoista. Io volevo l'amore, l'ho trovato ma solo da parte mia, non è
possibile e non è giusto, mi fa stare malissimo. Non è vero che sono in un
panificio, non ho nulla invece. Solo briciole quando il grande uomo decide di
darmele, altrimenti non mangio nulla e io sono stufa. (Sarah-Caserta)
21 (D) Sono
sempre Clara e ringrazio Magda e Annamaria per le risposte. Ad Annamaria voglio
dire che avevo già distinto chi mi è vicino davvero e chi fa finta di essermi
vicino. Nel primo caso si vede anche l’impegno su più aspetti, nel secondo solo
parole…Grazie.
20 (D) Salve a
tutti, sono Clara e scrivo da vicino Caserta. Ho 27 anni e il mio problema
forse sono i rapporti interpersonali che poi disturbano anche quelli amorosi.
Attualmente lavoro e studio. Non un lavoro vero e proprio in quanto mi occupo
di ‘telelavoro’ ma opero soprattutto da casa con il
computer. Quest’attività non molto remunerativa,
peraltro, ha un po’ disturbato i miei studi universitari perché se da un lato
ho conosciuto tante persone nell’ambiente extra-universitario (sono iscritta a
Santa Maria), dall’altro ha rallentato i miei
progetti. Per molto tempo sono stata fidanzata con un ragazzo quasi poco più
grande di me poi fortunatamente è finito tutto. Da tempo frequento solo vecchi
amici e qualche persona più matura e non nascondo che ogni tanto mi lascio
andare nell’intimità….Non è amore, lo so…Il fatto è che sono confusa.
Nell’ambiente lavorativo ci sono un paio di persone più grandi di me che sono
molto gentili, uno mi apprezza molto; mi riempie di attenzioni è molto affezionato.
Direi che farebbe anche sesso con me ma forse il timore di sbagliare e il suo
impegno serio con un’altra persona gli impediscono di farsi avanti. Sono certa
che se facessi io il primo passo potrebbe caderci. In ogni caso, le attenzioni
di queste persone spesso non vengono ricambiate da me (non nel senso
materiale): io quando chiedo qualcosa trovo molta disponibilità mentre, al
contrario, posso apparire sfuggente o ingrata. Non lo so neppure io…D’altronde,
nelle storie di solo sesso noto che forse – non essendo io una silhouette –
qualcuno è attratto da me soltanto da quel senso materiale che in fondo è in
ogni maschio. Amore zero. E ci casco ogni tanto. Ma anche nel lavoro non ho
una linea ben
precisa…forse so che non sarà il lavoro della mia vita e a volte mi perdo per
ore davanti al computer per cose totalmente diverse oppure torno alle due di
notte consapevole che il giorno dopo sarà un’altra giornata passata a non
realizzare nulla. Forse c’è qualcuno che mi sta vicino ma sono io che sono
indecisa o non lo vedo o le situazioni sono diverse. Insomma: totale
confusione.
20
(R) – (risposta di Magda) – Il tuo problema sono sicuramente i rapporti
interpersonali, come dici tu ma forse anche la tua età. I tuoi 27 anni possono
corrispondere ai 23 di un’altra persona ma non c’è da vergognarsene. A volte
anche le situazioni ambientali creano un ritardo nella consapevolezza di come
ci si deve comportare. Per l’amore, se puoi, non buttarti con i primi che
capitano se poi sai che non ci sarà vero sentimento (io ci sono passata perciò
te lo dico) e cerca di apprezzare chi veramente dimostra di esserti vicino.
20
(R) – (risposta di Annamaria) -Non
sei tu la confusa, ma gli altri. Quelli che ti sono vicini. E magari ti fanno
sentire in debito per le attenzioni ricevute. E questo ti confonde. E poi nelle
storie di solo sesso è normale che l'attrazione è solo fisica. Questo capita
anche alle magrissime. Tu stai vivendo semplicemente la tua vita. E se qualcuno
si sente confuso per la tua presenza, lascia stare. E' un problema loro. Tu hai
la giovane età dalla tua parte: vivila fino in fondo. Con i tuoi dubbi e le tue
paure. Ma non farti assalire anche dalla confusione degli altri, anche se ti
vogliono bene. Non dimenticare che spesso quelle persone sono mosse anche da un
pizzico di egoismo e presunzione, ma sanno nascondere bene i loro egoismi
dietro le piccole attenzioni che ti rivolgono. Guarda che magari da quelle
attenzioni ne traggono più benefici loro che tu. Non farti sfiorare dalla loro
presenza. Sono insodisfatti della loro vita, e la
notte non dormono per studiare come far credere a quelle come te che è giunto
il momento di cambiare. Lasciali perdere questi qui. E vivi la tua vita.
******
19 (D) ho compiuto da poco 31 anni ed il rapporto con mia moglie
(con cui sono sposato da 5 anni) va piuttosto male da ormai due anni buoni.
Stiamo poco insieme, litighiamo su tutto e anche a livello di intimità il
feeling si è spento. In quest'ultimo periodo mi sono
ritagliato sempre più spazi fuori casa e recentemente ho conosciuto una ragazza
per la quale ho preso una sbandata e che ho visto un paio di volte. Il guaio
grosso è che non le ho detto che sono sposato inizialmente ed ora più il tempo
passa e più diventa difficile dirlo. Le chiedo aiuto perchè sinceramente mi sento
molto confuso.
19
(risposta di Anna) - Il problema non consiste tanto nel non aver
detto alla ragazza di aver moglie, ma nel non aver chiarito con se stesso che
cosa vuol fare della nuova storia. Più che al suo recente amore lei deve dirlo
a se stesso se è (se si sente ) sposato oppure no.
Auguri
18 (D) – Sono stata per 3 anni l’amante di un uomo
sposato. Sua moglie era (è) una psicoterapeuta. Io una executive secretary.
All’ inizio non pensavo a questo particolare, ma poi mi sono ritrovata a pensarci,
con una ridda di sensazioni (compiacimento, scherno, frustrazione) a seconda
dei miei stati d’animo. Mentre lei era in studio a cercare di aiutare altri
(magari proprio per pene d’amore) io ed il suo uomo trascorrevamo momenti di
intensa passione ed intimità, oppure passavamo ore al telefono a scambiarci
pensieri, emozioni e quant’ altro. Questo ragazzo
(quarantenne) subito prima che iniziasse la nostra intesa fisica, era
sopraffatto da mille paure: da quelle infondate ed elementari (ti piacciono gli
uomini con i peli sul petto ? io ne ho – quasi a scusarsi - ti dà fastidio un
po’ di barba ? – aveva il pizzetto) , ad alcune anche sessuali (ansia per le
dimensioni del suo membro, la paura di non riuscire a soddisfarmi) corredate da
una vera e propria repressione sessuale al quale (diceva) di essere costretto.
Con un lungo lavoro di conforto e di rassicurazioni (mio), sono riuscita a far
si che queste ansie svanissero, fino a raggiungere, tra di noi, un alto livello
di soddisfacimento fisico e mentale. Sono stati mesi intensi, meravigliosi, lui
è un uomo intelligente, sensibile, attento; ma poi io ho deciso di chiudere il
nostro rapporto. Il nostro desiderio di
stare insieme diventava sempre più insistente, quasi una necessità. Sono tutt’ ora pervasa da una sofferenza immensa e lui ha
tentato diverse volte di riallacciare almeno l’ amicizia, e solo con un aut aut l’ ho convinto a desistere e a non cercarmi più. Il suo
matrimonio navigava già in cattive acque prima di conoscermi (ne ero al
corrente fin da prima che iniziasse il nostro coinvolgimento, eravamo
colleghi). Ma la loro separazione è continuamente rimandata, condizionata
(anche) dal fatto che entrambi sono siciliani, seppur trapianti da alcuni anni
qui e ancora oggi in questa bellissima isola vivono i loro genitori che temono
di venire additati come si conviene alle persone che fanno questo passo
(sicuramente questo non è il solo motivo a condizionare la loro scelta). Mi
sono chiesta (lo ammetto, è invidia) come questa donna pretenda di curare le
altre persone se non ha capito quello che accadeva (ripeto, per 3 anni) a pochi
metri dal suo naso. E ancora, come poteva non vedere l’ insicurezza e le paure
dell’ uomo che ha sposato ? Forse la risposta è una sola: E’ UNA PERSONA COME
ME, COME NOI, COME VOI.
Se per caso lei leggerà questo msg e si riconoscerà,
vorrei solo dirle che è fortunata: hai un uomo meraviglioso a fianco, ma per
favore, impegnati a rendere felice anche lui e non solo gli altri. Tu, che puoi
amarlo fino in fondo.
17 (D) - Sono
una giovane ragazza di 21 anni, studentessa universitaria. In breve la mia
storia: a 15anni il primo ragazzo con cui litigavo spesso ma che mi piaceva
tantissimo, lasciato per un'altra "cotta" dopo un anno, la seconda
storia è durata quasi tre anni, finita qualche mese fa perchè mi sono
innamorata di un mio amico di sempre, che ha sempre straveduto per me. Ma in
questi giorni sono nuovamente in crisi, mi sono accorta di amare ancora il mio
primo amore.....sto male nel fare soffrire questo ragazzo che frequento, lui è
buono, paziente, mi copre di regali e coccole e appena accenno al fatto che
forse lo vedo come amico e basta, lui scoppia a piangere, dice che senza di me
non può vivere.....io non voglio farlo soffrire, ho già fatto soffrire altri e
non mi piace questa cosa. Ma non so cosa fare, come comportarmi.
Come lasciarlo e convincerlo senza fargli del male. (Luisa indecisa – Casagiove)
16 (D) - Tanti
anni fa, mi sono fidanzata con un ragazzo che per lungo tempo era stato uno dei
miei più cari amici. Lui nella storia d'amore mi ci aveva un po'
"trascinato", nel senso che a un certo punto mi rivelò che da parte
sua non c'era amicizia in quanto era innamorato e che non ce la faceva più ad
essere solo amici. Lui aveva le migliori qualità, per me era molto importante
ed effettivamente già trascorrevamo insieme tanto tempo quanto due fidanzati,
condividendo molti interessi e pensieri: quindi, mi dissi, perchè non lasciarsi
andare? In quel periodo morì mio nonno ed io, senza rendermene conto, nei suoi
confronti mi chiusi a riccio, cosa che non avrei senz'altro fatto se fossimo
stati amici. Anche per questo motivo, la storia finì. Dopo, purtroppo, tanta
sofferenza da parte sua, io mi interrogai sulle ragioni misteriose del mio
comportamento istintivo. Penso siano queste: da amico lo volevo complice e
partecipe, da fidanzato no perchè questa nuova "posizione" comportava
per sua stessa natura un'invasione diversa e più profonda della mia intimità
che, evidentemente, da lui non potevo/volevo avere. In altre parole, travolgendo
la razionalità e gli istinti più superficiali che mi avevano indotto a
trasformare l'amicizia in rapporto d'amore, quel momento di mia difficoltà
interiore aveva portato a galla la mia profonda verità nei confronti del
ragazzo, cioè che non lo amavo. (Barbara – Ce)
15.(D): A
volte vorrei tanto abbracciarla e baciarla…Ma ho le mani legate. (Pauroso casertano 2)
14.(D): Sono
un 34enne, sposato con una bellissima donna e padre di 2 figli. Al di là di
brevi e passeggeri illusioni e desideri non mi sono mai fatto irretire e
nemmeno turbare da rapporti con altre donne. Nel lavoro che faccio, incontro
tante donne giovani e meno giovani, anche bellissime e interessanti;
intimamente ho desiderato vivere qualche avventura, ma appena passa la giornata
e passano dalla mia vista me ne dimentico. Da un pò
di settimane, ho conosciuto una donna, sposata e madre di 37 anni. Non è una
ragazza bellissima, ma ha gli occhi incantevoli, che mi hanno stregato. Abbiamo
cominciato a parlare. Lei è un assistente universitaria, facciamo le stesse
letture, amiamo il mare, il mondo... Giorno dopo giorno mi accorgo che il suo
essere completa il mio, mi sento di vivere in perfetta armonia, pur essendo in
disaccordo su diverse cose. Mi sta succedendo una cosa strana: la cerco in mezzo
alla gente, la aspetto, quando siamo insieme ridiamo e sorridiamo
sempre,abbiamo tantissime cose da dirci, trasmettiamo anche agli altri serenità
e allegria (così dicono). Non ho mai pensato di portarmela a letto, tanto è
grande la stima ed il rispetto che le porto, ma certamente mi sono innamorato
di quello che è dentro.
Di notte poi non se ne va mai dalla mente. Certe cose fino ad oggi le avevo
lette su romanzi o viste nei film, non pensavo di cascarci, invece ci sto
cascando. Ho paura! (Pauroso casertano)
14.(D): Lui è un uomo-ragazzo che mi fa
sentire veramente donna. E’ brillante e fa cose che rendono piacere ad una
donna. Il problema è che già impegnato ed è più grande di me. Io nel frattempo
frequento un mio quasi coetaneo che però non mi fa avvertire quella sensazione
che provo con l’altro. Sono combattuta (Monique dalla
provincia di Caserta)
13.(D): Salve, sto frequentando una
ragazza che avevo perso di vista durante gli studi Universitari. Purtroppo c’è
già un’altra e lei crede che io sento qualcosa per lei. Per il momento è solo
attrazione fisica, ma non credo che ci sarà altro. La illudo? (Gaetano,
Caserta)
12.(D): Vorrei passare il Capodanno con
lei. Ma siamo obbligati a stare con le nostre rispettive famiglie. Sofferente
da Caserta.
11. (D): Salve sono Marika
da un piccolo paese della provincia di Caserta. Ma perché la persona che mi
piace e a cui piaccio anche io non si decide a fare un passo avanti? Eppure
gliel’ho fatto capire in tutti i modi. Io non lo farò mai. Sono troppo
orgogliosa.
10. (D): Sono arrivato alla conclusione
che per non rompere il nostro rapporto lavorativo e di amichevole confidenza,
la migliore cosa è soffrire e non darle la sensazione di essere follemente
preso da lei. Io sono già impegnato seriamente. Lei non ho ancora capito se è
legata sentimentalmente con qualcuno ma è un po’ più giovane di me. Il fatto è
che mi sta facendo vivere un’esperienza per me nuova, piacevole tanto che mi
pare di essere tornato come un fresco fidanzato. Se le dicessi (ma non so se già
lo ha capito) che provo qualcosa di forte per lei romperei anche quella fiducia
che ripone in me. D’altra parte le
passioni bisogna esternarle ma in questi casi come potrebbe andare a finire?
(Indeciso della provincia)
9 (R) – Voglio rispondere ad una persona. La cosa essenziale, è
la sincerità. Se non ami più tua moglie, diglielo. Se la cosa è reciproca, io
credo sia possibile raggiungere un compromesso, del tipo continuare a stare
insieme nonostante tutto per amore dei figli, senza però privarsi
dell'opportunità di rifarsi una vita. Vale a dire, finchè
la situazione è vivibile, ben venga, se poi però se per un determinato motivo
la cosa non è più sostenibile da uno dei due (o da entrambi), vedi la nascita
di un nuovo amore, allora il mio consiglio è quello di non dimenticare che
prima di essere genitori siete un uomo ed una donna, che avete diritto ad
essere felici, che i vostri bambini hanno bisogno di serenità e che
difficilmente riuscireste a trasmetterla loro se vivete in una realtà fatta di
tristezza, infelicità ed amarezza. Ne soffriranno sì, ma credo che un domani
capiranno, e vi ringrazieranno. E se te lo proporrai potrai essere un ottimo
padre anche non vivendo più con loro. (Gianna)
8. (D): Scusate, io la amo. Ma sono
praticamente impossibilitato a iniziare una storia per ‘oggettive’ situazioni
familiari (ma comunque bisogna vedere anche se l’amore è reciproco. Sono più
grande di lei di una decina d’anni. E’ così fresca, dolce... Posso mai rompere
una situazione di lealtà con lei dicendogli che soffro? (Io con lei ci lavoro
in ufficio). Ma mi basta vederla per ‘calmarmi’. Non fraintendetemi, vederla,
parlare e basta. E’ una situazione così complessa…Ma poi, con me, e con la
differenza di età, quale futuro si può aspettare? In ogni caso, da un lato
spero che si trovi presto un ragazzo, dall’altro sapendo che frequenta qualcuno
mi fa sentire un po’ strano. Cosa fare? E poi…lei avrà capito?. In ogni caso,
non voglio deluderla. (Paki da provincia CE).
7. (D): Salve a tutti, il mio unico
pensiero, ogni giorno, è lei. Io sarei (sono impegnato), lei non lo so, forse è
in ‘trattativa’. Il fatto è che
Provo una stretta allo stomaco
soprattutto verso sera, se so che magari esce. Può darsi anche che esca con amici,
amiche ma è possibile anche con qualcuno che le sta facendo il filo. Io ho un
contatto in ufficio, lavorativo, nulla più però il rapporto che si è instaurato
ha forse reso
la cosa un po’ particolare per me. Io non
so se lei si è accorta di questo particolare però sono abbastanza confuso e mai
le confesserei una sensazione che comincio a provare. Insomma, dovrebbe essere
lei a domandarmelo ma è un po’ difficile. Insomma, non sono uno dal primo
passo in questi casi di infatuazione (?),
innamoramento (?). Ma poi, perché non è la stessa cosa?. (Geppy,
dalla provincia di CE)
6. (D): Vivo una storia con un uomo
sposato ma sono felicemente (!) fidanzata. Il mio ragazzo è un professionista
benestante, mentre quello sposato non riesce a lasciare la moglie. Alcune volte
mi mancano entrambi, alcune volte non vorrei stare con nessuno dei due. Non so
che fare. (Giada)
5. (D): C’è una ragazza che mi fa
impazzire. Ma la cosa non è semplice. Sto per sposarmi con una mia coetanea
(35) ma il mio pensiero è a lei che ha dieci anni meno di me e si è da poco
lasciata con il suo ragazzo. Se sapessi che non sposandomi più potrei averla,
fermerei il matrimonio. Ma non so quella ragazza cosa prova esattamente per me.
Perché non ho il coraggio di affrontare l’argomento. (Giulio – dalla provincia
di CE)
4. (D): Vivo una storia a distanza con
una persona con la quale non sono mai stata insieme. Non voglio conoscere più
nessuno. Sono pazza o cos’altro?
3. (D): Si può essere felicemente sposati
e accorgersi, dopo tanti anni, di essere ancora ‘presi’ dalla tua ex fidanzata
per averla rivista dopo tanto tempo? O è solo un momento di follia che capita
anche agli altri e che poi passerà? (Anonimo da Capua)
2. (D): Voglio solo dire che – dopo una
storia di passione con un ragazzo impossibile – ho scoperto che c’è più amore
in una lacrima che in un bacio. (Anima disperata – Caserta)
1. (D): Salve, scrivo da un paesino della
provincia di Caserta. Sto vivendo una storia terribile (nel senso stupenda) con
un mio collega d’ufficio. Tutto normale? No, siamo entrambi sposati e con
figli. Sembra che qualcuno abbia già capito qualcosa tranne i nostri rispettivi
marito e mogie.
Sono confusa. (Anna)
******
AMORE
IN POESIA
«Rieccole» (di
Bice Garzoni, artista/poetessa di Caserta – www.bicegarzoni.it)
Rieccole,
le
sere dolci che odorano di salmastro
sere,
fatte per camminare
nei
vicoli chiassosi
e
ragazze dai vestiti di velo
che
ti prendono i pensieri
sere,
che ne ricordano altre
che
ti facevano vedere Dio
e
tutto il resto
non
domandare quanto tempo e passato,
forse
è tutta la vita
ma
queste sere di quasi estate
mi
prendono lo stomaco,
mi
bagnano la fica.
*****
Aggiornato
al 30 dicembre